21 settembre 2021, Giornata Mondiale Zero Emissioni: ecco cosa fare per salvare la Terra

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 Oggi, martedì 21 settembre, è la Giornata Mondiale Zero Emissioni, nota come ZeDay: lanciata nel 2018 in Nuova Scozia, Canada, dalla CLC, Climate Leadership Coalition, la ricorrenza intende accendere i riflettori sulla problematica delle nocive emissioni di CO2 nell’atmosfera del pianeta, nel tentativo di disegnare un progetto comunitario e sovranazionale che porti nel più breve tempo possibile alla loro drastica riduzione.La Giornata Mondiale Zero Emissioni è uno spunto per comprendere quanto le scelte del singolo possano avere una ripercussione enorme sul clima e sugli ecosistemi, cercando individualmente ma allo stesso tempo collettivamente di adottare soluzioni più sostenibili e pulite.Giornata Mondiale Zero Emissioni: eventi e iniziative carbon freeComuni, scuole, aziende, famiglie e associazioni sono chiamate a partecipare alla Giornata Mondiale Zero Emissioni proponendo attività, laboratori, eventi, discussioni, conferenze e campagne di sensibilizzazione che coinvolgano i cittadini e li spingano a prendere decisioni più rispettose dell’ambiente nella vita di tutti i giorni.

La Giornata Mondiale Zero Emissioni vuole infatti essere un’opportunità di crescita e di condivisione, in cui ognuno è invitato a riflettere su quali siano gli stili di vita virtuosi da perseguire, nell’ottica di ridurre l’impronta ecologica dovuta alle emissioni di carbone, alla base dei cambiamenti climatici.L’importanza delle risorse rinnovabili nella Giornata Mondiale Zero EmissioniIl primo passo per raggiungere gli obiettivi proposti dallo ZeDay è quello di una veloce ed efficace transizione verso una produzione di energia elettrica green.

Per farlo, occorre ripensare il sistema di approvvigionamento energetico, abbandonando i combustibili fossili e convertendo l’intera filiera in risorse rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico.

Abbiamo intervistato Daniele Iudicone, cofondatore di IMC Holding e del suo brand di punta Fotovoltaico Semplice, che fa il punto sul settore nella Giornata Mondiale Zero Emissioni.Ci si può domandare il perché oggi, nonostante le precarie condizioni del nostro pianeta, ci si ostini ancora a ricorrere ai combustibili fossili invece che alle risorse rinnovabili.

Il motivo è molto semplice: il vantaggio è una questione di consuetudine. Tutte le industrie e le attività a esse connesse sono settate su un sistema che non ha oneri di cambiamento, funzionale ed efficiente dal punto di vista energetico.

D’altro canto, l’enorme svantaggio che l’industria del carbone porta con sé è l’enorme inquinamento che produce. Negli ultimi anni, all’indomani del 2000, il suo carico è stato sempre più impattante.

C’è tuttavia da ricordare come i combustibili fossili siano fonti di energia non rinnovabili, che hanno una “scadenza”, che subiscono un deperimento naturale e che sono in via di esaurimento.

Proprio questa scarsità sul mercato ne determinerà presto o tardi un’impennata dei costi, e dunque bisogna rivolgere l’attenzione verso le rinnovabili che non hanno, dal punto di vista delle scorte, limiti.Quali sono le pratiche da mettere in atto da subito, sia a livello individuale che a livello nazionale?Oggi le energie rinnovabili, senza cioè “deperimento”, come solare, idroelettrica ed eolica, sono estremamente affidabili: abbiamo cioè la certezza di quanto un determinato tipo di impianto a una certa latitudine e con le condizioni climatiche attuali possa produrre, senza rischi né imprevisti.

Rispetto a 20 anni fa, infatti, le energie rinnovabili sono molto più prevedibili dal punto di vista di produzione negli anni.

Le nuove tecnologie, poi, sempre più sofisticate e accurate, permettono di incrementare di anno in anno il quantitativo di potenza erogabile, con costi sempre più bassi.

Scegliere sin da subito, individualmente, le energie rinnovabili significa mettere in moto una rivoluzione dal basso verso la transizione energetica.

Se ognuno si impegnasse, come esorta la Giornata Mondiale Zero Emissioni, a cambiare nel suo piccolo, in men che non si dica si raggiungerebbero risultati straordinari, inquinando di meno e usando meno combustibili fossili.

Il Superbonus agisce proprio in questa direzione, mettendo a disposizione dei privati la possibilità di non spendere virtualmente niente per l’installazione di impianti fotovoltaici, accumulatori, pompe di calore e colonnine di ricarica, e quindi promuovendo una concezione di casa energeticamente autosufficiente, che non gravi sull’ambiente.

Nel futuro la grande battaglia sarà la mobilità elettrica, insieme alla semplificazione delle pratiche burocratiche inerenti le installazioni di impianti a energia rinnovabile.Quanto inquinano le energie rinnovabili?Le risorse rinnovabili sono a impatto zero. L’unico tipo di emissioni che il comparto produce sono quelle legate alla fabbricazione dei materiali e delle componentistiche degli impianti, come pannelli, inverter e cavi.

Tuttavia, anche queste emissioni sono compensate dal fatto che usando risorse rinnovabili la produzione di energia elettrica diventa del tutto green: persino il silicio, alla base dei moduli solari, oggi si può recuperare e riciclare.Cosa ostacola il settore rinnovabile?Due sono, a mio avviso, gli ostacoli che impediscono l’ascesa del settore rinnovabile.

Da un lato ci sono le lobby, i colossi che gestiscono oggi il mercato energetico legato ai combustibili fossili e che fondano il loro modello di business proprio su queste fonti esauribili. Fortunatamente è un ostacolo che può essere superato grazie alle odierne politiche di conversione che li spinge sempre di più verso il rinnovabile.

Dall’altro lato, l’impedimento più grande deriva dall'”abitudine”, dall’assuefazione, dal tempo di adattamento ai nuovi sistemi rinnovabili da parte delle persone comuni. Il cambiamento è solo inizialmente difficile, ma la capacità di adattarsi è forse la caratteristica più importante del genere umano.Quanto ci vorrà perché prenda piede su quello fossile?Gli esperti del settore sostengono che tra 15, massimo 20 anni, potremo assistere al sorpasso dell’energia rinnovabile su quella da combustibile fossile, almeno per quello che riguarda l’occidente.

Inutile affannarsi sugli allarmismi, l’importante è raggiungere l’obiettivo nel tempo minore possibile.Dimezzare l’impronta di carbonio nella vita di tutti i giorni, è possibile sin da subito?Partire dall’utilizzo di energie rinnovabili per le utenze di casa propria oggi è la cosa più semplice da fare: impianti fotovoltaici, batterie di ricarica per sfruttare le eccedenze durante la notte, pompe di calore e colonnine di ricarica sono alla portata di tutti grazie anche al Superbonus.

Se si raggiunge una massa critica di singoli utenti che virano al rinnovabile, sarà molto più semplice perseguire gli obiettivi che oggi ricordiamo con la Giornata Mondiale Zero Emissioni!

E se si deve cambiare la macchina, si può optare per un ibrido, nell’ottica in cui, nei prossimi anni, sarà sempre più facile accedere a un tipo di mobilità completamente elettrica.

Fonte:https://www.ildigitale.it/giornata-mondiale-zero-emissioni-intervista-iudicone/

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