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5 vantaggi per abbinare ai pannelli fotovoltaici un impianto di accumulo

 

Per impianto di accumulo si intende una batteria capace di immagazzinare l’energia elettrica in eccesso prodotta da un sistema fotovoltaico e non immediatamente consumata.

Il motivo per cui conviene installare un dispositivo di questo tipo è soprattutto quello di garantire un ulteriore taglio delle spese per i costi dell’energia elettrica, utilizzando quella generata dai propri pannelli fotovoltaici durante il giorno.

Quando gli orari di produzione non coincidono con quelli di utilizzo

Sebbene un impianto fotovoltaico venga installato in primo luogo per l’autoconsumo, ossia lo sfruttamento immediato dell’energia solare per l’alimentazione di elettrodomestici e utenze elettriche, esso funziona solo quando c’è luce a irraggiare i pannelli, quindi durante il giorno. L’energia in eccesso viene riversata grazie allo Scambio sul Posto alla rete elettrica nazionale, in modo da evitare sprechi.

Eppure, sono proprio la sera e le ore notturne i momenti in cui, di norma, si usa più elettricità: al calar del sole è più probabile, infatti, trovarsi in casa, accendere le luci, guardare un programma alla tv o mandare lavatrici e lavastoviglie. Senza contare che gli elettrodomestici come il frigorifero, gli orologi digitali, il router e similari necessitano di corrente elettrica a tutte le ore del giorno e della notte.

Ecco perché allora si può dotare il proprio impianto fotovoltaico di un gruppo di accumulo, per immettere l’energia inutilizzata nel proprio sistema elettrico quando è più richiesta.

Come funziona un impianto di accumulo

Il processo dinamico della produzione di energia elettrica inizia di giorno, quando i pannelli fotovoltaici captano i raggi solari producendo corrente elettrica. Non tutta viene però utilizzata dalle utenze presenti in casa, quindi quella in eccesso passa nel gruppo di accumulo dove viene incamerata e tenuta da parte per le esigenze successive, consentendo un autoconsumo differito.

Due sono in assoluto i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici domestici:

  • Pacco batterie esterno: molto ingombranti, si basano sul piombo, sul gel o sul piombo-gel e sono delle vere e proprie, enormi batterie, come quelle della vita di tutti i giorni. In fase di montaggio richiede molte opere di adeguamento delle strutture e dell’impianto a pannelli.
  • Inverter con accumulo: sfrutta le proprietà del litio di cui è composto per immagazzinare un determinato quantitativo di energia elettrica, a seconda della sua capacità. Occupa poco spazio e può essere più agevolmente installato rispetto al pacco batterie.

I vantaggi dei sistemi di accumulo

Installare un impianto di accumulo in concomitanza con la messa in posa dei pannelli solari fotovoltaici permette dunque di accedere a una serie di vantaggi non trascurabili, che garantiscono un ulteriore risparmio sulla bolletta dell’elettricità e, conseguentemente, un maggiore rispetto per l’ambiente. Ecco i principali:

  • Aumento dell’autoconsumo fino all’80%: la presenza di un impianto di accumulo farà in modo di avere sempre meno bisogno di comprare energia elettrica dalla rete nazionale, riducendo notevolmente il costo della bolletta. Durante le ore serali e notturne si potrà infatti usare la batteria di riserva, non dovendosi agganciare alla rete per coprire il fabbisogno energetico.
  • Monitoraggio: i moderni impianti di accumulo sono collegati solitamente a un’applicazione, o hanno un display con un contatore che mostra in tempo reale le quantità di energia prodotta, utilizzata e immagazzinata, per avere sempre a portata di mano una stima di quanta corrente si stia consumando.
  • Detrazioni e Superbonus: l’attuale incentivo statale legato al bonus fotovoltaico garantisce la possibilità di portare in detrazione i gruppi di accumulo sia per impianti fotovoltaici di nuova installazione che per quelli di vecchia data, a cui si voglia aggiungere l’accumulatore. Per accedere alle agevolazioni i lavori previsti devono rientrare nell’ambito dell’efficientamento energetico della struttura per cui si richiedono le batterie o come previsto dalla norma.
  • Risparmio: un impianto di accumulo mette al riparo dalle oscillazioni del mercato dell’energia elettrica, legate a fattori indipendenti dalla sua produzione. Immagazzinando in loco l’elettricità necessaria, si raggiunge l’indipendenza energetica dalle reti nazionali.
  • Autosufficienza di strutture isolate: un altro vantaggio dell’installazione di un impianto di accumulo è che permette di fornire elettricità anche laddove l’immobile o la struttura siano isolati e non raggiunti dalla rete energetica. È il caso di case di campagna, baite, fabbricati su isole e via dicendo che possono coprire il loro fabbisogno elettrico con impianti chiamati off-grid o stand-alone. 

Come scegliere un impianto di accumulo?

Ciò a cui bisogna prestare attenzione nell’acquisto di batterie abbinate all’impianto fotovoltaico di cui si dispone sono le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Ingombro e peso: da dimensionare in base agli spazi a disposizione e alla struttura, ad esempio il muro perimetrale, che deve sostenerne il peso
  • Numero di cicli di ricarica e scarica previsti: le batterie al litio non sono eterne, anche se assicurano una lunga durata. Non bisognerà lesinare su questo aspetto, così da non dover sostituire il gruppo di accumulo frequentemente. Le batterie al piombo raggiungono gli 800 cicli completi, quelle al gel 2000 mentre quelle al litio 5000.
  • Rendimento: la qualità dei materiali incide sul prezzo ma garantisce al contempo performance ed efficienza.

Quanto costa un impianto di accumulo?

A seconda che si tratti di piombo, piombo-gel o litio, le batterie dell’impianto fotovoltaico hanno prezzi molto diversi.

La tecnologia più efficiente, quella al litio, prevede un investimento iniziale piuttosto oneroso, poiché si parla di 1.300 euro per ogni kWh, considerando che un impianto fotovoltaico familiare di solito sia dimensionato tra i 3 e i 5 kWh.

Fonte: https://www.ildigitale.it/come-funziona-un-impianto-di-accumulo/#quando-gli-orari-di-produzione-non-coincidono-con-quelli-di-utilizzo

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